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	<title>Sacra Mirabilia - Tesori da Castiglion Fiorentino</title>
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	<description>Roma, Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo - Dal 18 febbraio 2010 all&#039;11 aprile 2010</description>
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		<title>Arte e religiosità: a Roma una mostra sui tesori artistici e archeologici custoditi nei musei di Castiglion Fiorentino</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 15:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 18 febbraio fino all’11 aprile 2010 il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma ospita la mostra  “Sacra Mirabilia. Tesori da Castiglion Fiorentino” , curata dal prof. Paolo Torriti dell’Università di Siena con la collaborazione dell’etruscologa Margherita Gilda Scarpellini e realizzata dal Comune di Castiglion Fiorentino (Provincia di Arezzo) in collaborazione con la Soprintendenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tesoridacastiglionfiorentino.it/wp-content/uploads/2010/01/Busto-Reliquiario-di-SantOrsola.-Quarto-quinto-decennio-del-XIV-secolo2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-142" title="Busto Reliquiario di Sant'Orsola. Quarto-quinto decennio del XIV secolo" src="http://www.tesoridacastiglionfiorentino.it/wp-content/uploads/2010/01/Busto-Reliquiario-di-SantOrsola.-Quarto-quinto-decennio-del-XIV-secolo2.jpg" alt="Busto Reliquiario di Sant'Orsola. Quarto-quinto decennio del XIV secolo" width="361" height="350" /></a>Dal 18 febbraio fino all’11 aprile 2010 il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma ospita la mostra  <strong>“Sacra Mirabilia. Tesori da Castiglion Fiorentino” </strong>, curata dal prof. Paolo Torriti dell’Università di Siena con la collaborazione dell’etruscologa Margherita Gilda Scarpellini e realizzata dal Comune di Castiglion Fiorentino (Provincia di Arezzo) in collaborazione con la Soprintendenza Speciale al Polo Museale Romano. L&#8217;esposizione si pone l’obiettivo di valorizzare il grande patrimonio artistico di Castiglion Fiorentino seguendo il filo conduttore del sacro e della religiosità. In mostra circa 40 opere provenienti prevalentemente dai tre musei della città: la Pinacoteca, il Museo Civico Archeologico e il Museo della Pieve di S. Giuliano. Musei che custodiscono opere d&#8217;arte di grande interesse e valore. “Questo comune della Val di Chiana, con le sue collezioni, rappresenta dunque a buon diritto – spiega Torriti -  un importante esempio di quel &#8220;museo diffuso&#8221; che è appunto la Regione Toscana. Dentro le sue mura è infatti racchiuso un patrimonio preziosissimo che si svolge dall’età etrusca, al Medioevo, sino all&#8217;Ottocento. Una raccolta, insomma, in cui sono presenti straordinari capolavori di tante scuole: da quella aretina a quella umbro-marchigiana, dalla senese alla fiorentina”.</p>
<p>Dalla Pinacoteca provengono alcuni pezzi di gran pregio quali il <strong>Busto Reliquiario di Sant&#8217;Orsola</strong> (Parigi, quarto-quinto decennio del Trecento), la <strong>Croce Santa</strong> (Manifattura francese?, Terzo quarto del XIII sec.) e un&#8217;altra <strong>Croce Reliquiario</strong> (Manifattura attiva in Toscana primo quarto del XIII sec.). Dopo i recenti restauri, condotti sotto la direzione di Clarice Innocenti dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, queste tre interessanti e affascinanti opere saranno finalmente riconsegnate all’attenzione del grande pubblico.</p>
<p>Tra le opere di pittura sarà possibile ammirare il <strong>“San Francesco che riceve le stigmate”</strong> di Bartolomeo della Gatta (Firenze 1448 – Arezzo 1502), tavola realizzata nel biennio 1486-1487; momento della piena maturità artistica del monaco pittore e maestro miniatore. Dalla Pinacoteca proviene anche l&#8217;imponente scultura lignea (cm 205 x 40 x 40) raffigurante San Michele Arcangelo che uccide il drago, in origine policroma e dorata, della prima metà del XIV secolo. Dal Museo della Pieve di San Giuliano giungeranno a Roma opere di pittura, oreficeria e alcuni magnifici paramenti come un prezioso <strong>fermaglio di piviale</strong> del 1477 circa, e la <strong>Tonacella di Petreto</strong>, in velluto rosso cremisi con lampasso  in seta policroma e oro filato di manifattura fiorentina dell&#8217;ultimo quarto del  XV secolo.</p>
<p>Saranno esposti i reperti del Museo Civico Archeologico provenienti dagli gli scavi del <strong>tempio etrusco</strong> rinvenuto nel piazzale del Cassero e da antichi insediamenti dell&#8217;area castiglionese. Anche in questo caso il sacro e la religiosità sono il filo conduttore dell&#8217;esposizione. “La rilevanza dell’area sacra etrusca – sottolinea  Margherita Gilda Scarpellini, direttrice del Museo Archeologico di Castiglion Fiorentino &#8211; è segnalata dalla presenza in grande quantità di ceramica di produzione locale o d’importazione da centri quali Arezzo, Chiusi, Orvieto e Volterra, a testimonianza del fervore dei contatti commerciali ma soprattutto dell’afflusso e della assidua frequentazione dei fedeli, anche da ambiti territoriali non proprio limitrofi”.<br />
Nella mostra saranno presentati alcuni reperti dell&#8217;apparato decorativo architettonico del tempio quali le antefisse a testa leonina (IV sec. a.C.) e i <strong>bronzetti etruschi</strong> risalenti al VI secolo a.C, ritrovati a Brolio, una frazione di Castiglion Fiorentino, nel 1863. Si tratta di tre guerrieri e di una  figura femminile che sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze e che costituirono il logo dell&#8217;importante mostra sugli Etruschi tenutasi  nel 2000 a Venezia in Palazzo Grassi. Sarà esposto anche un misterioso <strong>dado di bucchero</strong> del VII a.C di cui ancora non si conosce l’uso, ma probabilmente utilizzato per pratiche divinatorie.</p>
<p>Il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo si trova sul Lungotevere Castello, 50 a Roma.</p>
<p>La mostra “Sacra Mirabilia. Tesori da Castiglion Fiorentino” sarà aperta da giovedì 18 febbraio – inaugurazione ore 16.30 &#8211; fino all&#8217; 11 aprile 2010.<br />
Orari: dal martedì alla domenica, dalle ore 9 alle 19.<br />
Ingresso 7 euro<br />
Catalogo: <a href="http://www.edifir.it/">Edifir &#8211; Edizioni Firenze</a><br />
Per informazioni: Comune di Castiglion Fiorentino, tel. 0575.659457 <a href="mailto:info@icec-cf.it">info@icec-cf.it</a></p>
<p><a href="http://www.tesoridacastiglionfiorentino.it">www.tesoridacastiglionfiorentino.it</a></p>
<p>Per scaricare le immagini e cartella stampa della mostra: <a href="http://press.ilogo.it">http://press.ilogo.it </a></p>
<p><strong>Ufficio Stampa ILOGO</strong><br />
Fabrizio Lucarini, tel. 340.7612178<br />
Chiara Mercatanti, tel. 347.9778005<br />
email: <a href="mailto:press@ilogo.it">press@ilogo.it </a><br />
<a href="http://www.ilogo.it">www.ilogo.it</a></p>
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		<title>Sacra Mirabilia &#8211; Home Page</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 16:35:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Sacra Mirabilia. Tesori da Castiglion Fiorentino”, è il titolo della mostra che si terrà a Roma presso il Museo Nazionale di  Castel Sant&#8217;Angelo dal 18 febbraio fino all’11 aprile 2010.  E’stata realizzata dal Comune di Castiglion Fiorentino (Arezzo)  in collaborazione con l&#8217;Istituzione Culturale ed Educativa Castiglionese e la Soprintendenza Speciale al Polo Museale Romano,  curata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">“Sacra Mirabilia. Tesori da Castiglion Fiorentino”, è il titolo della mostra che si terrà a Roma presso il Museo Nazionale di  Castel Sant&#8217;Angelo dal 18 febbraio fino all’11 aprile 2010.  E’stata realizzata dal Comune di Castiglion Fiorentino (Arezzo)  in collaborazione con l&#8217;Istituzione Culturale ed Educativa Castiglionese e la Soprintendenza Speciale al Polo Museale Romano,  curata dal prof. Paolo Torriti, docente di storia delle arti applicate e dell’oreficeria dell&#8217;Università di Siena con la collaborazione di  Margherita Scarpellini etruscologa e direttrice del Museo Civico Archeologico. Si tratta dell&#8217;esposizione dei veri tesori di arte e di archeologia di Castiglion Fiorentino, di ambito sacro. Le opere in mostra, circa quaranta, provengono prevalentemente dai tre musei che oggi costituiscono il Sistema Museale Castiglionese:  Pinacoteca, Museo della Pieve di S. Giuliano e Museo Archeologico.</div>
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<div id="_mcePaste">Lo scopo della mostra, ospitata in una sede così prestigiosa, è quello di promuovere l&#8217;importante patrimonio artistico di Castiglion Fiorentino e suscitare nel visitatore il desiderio di visitare e conoscere la splendida città toscana. Il percorso espositivo comprende capolavori di oreficeria medievale come il Busto Reliquiario di Sant&#8217;Orsola della prima metà del XIV secolo e la Croce Santa della seconda metà del XIII secolo, importanti dipinti come &#8220;San Francesco riceve le stigmate&#8221; dipinto da Bartolomeo della Gatta tra il 1486 e il 1487, oreficerie e paramenti sacri come la Tonacella di Pereto, realizzata a Firenze negli ultimi decenni del Quattrocento. Una sezione è dedicata ai reperti archeologici di epoca etrusca ritrovati nel territorio castiglionese.</div>
<div id="_mcePaste">La mostra espone solo una minima parte dell&#8217;eccezionale patrimonio artistico di Castiglion Fiorentino. Opere talvolta assolutamente intrasportabili conservate nelle edicole esterne, nelle bellissime chiese e nei musei: un continuo fluire di tesori.</div>
<p>“Sacra Mirabilia. Tesori da Castiglion Fiorentino”, è il titolo della mostra che si terrà a Roma presso il Museo Nazionale di  Castel Sant&#8217;Angelo dal 18 febbraio fino all’11 aprile 2010.  E’stata realizzata dal Comune di Castiglion Fiorentino (Arezzo)  in collaborazione con l&#8217;Istituzione Culturale ed Educativa Castiglionese e la Soprintendenza Speciale al Polo Museale Romano,  curata dal prof. Paolo Torriti, docente di storia delle arti applicate e dell’oreficeria dell&#8217;Università di Siena con la collaborazione di  Margherita Scarpellini etruscologa e direttrice del Museo Civico Archeologico. Si tratta dell&#8217;esposizione dei veri tesori di arte e di archeologia di Castiglion Fiorentino, di ambito sacro. Le opere in mostra, circa quaranta, provengono prevalentemente dai tre musei che oggi costituiscono il Sistema Museale Castiglionese:  Pinacoteca, Museo della Pieve di S. Giuliano e Museo Archeologico.Lo scopo della mostra, ospitata in una sede così prestigiosa, è quello di promuovere l&#8217;importante patrimonio artistico di Castiglion Fiorentino e suscitare nel visitatore il desiderio di visitare e conoscere la splendida città toscana. Il percorso espositivo comprende capolavori di oreficeria medievale come il Busto Reliquiario di Sant&#8217;Orsola della prima metà del XIV secolo e la Croce Santa della seconda metà del XIII secolo, importanti dipinti come &#8220;San Francesco riceve le stigmate&#8221; dipinto da Bartolomeo della Gatta tra il 1486 e il 1487, oreficerie e paramenti sacri come la Tonacella di Pereto, realizzata a Firenze negli ultimi decenni del Quattrocento. Una sezione è dedicata ai reperti archeologici di epoca etrusca ritrovati nel territorio castiglionese.La mostra espone solo una minima parte dell&#8217;eccezionale patrimonio artistico di Castiglion Fiorentino. Opere talvolta assolutamente intrasportabili conservate nelle edicole esterne, nelle bellissime chiese e nei musei: un continuo fluire di tesori.</p>
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