Mostra
“Sacra Mirabilia. Tesori da Castiglion Fiorentino”, è il titolo della mostra che si terrà a Roma presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo dal 18 febbraio fino all’11 aprile 2010. E’stata realizzata dal Comune di Castiglion Fiorentino (Arezzo) in collaborazione con l’Istituzione Culturale ed Educativa Castiglionese e la Soprintendenza Speciale al Polo Museale Romano, curata dal prof. Paolo Torriti, docente di storia delle arti applicate e dell’oreficeria dell’Università di Siena con la collaborazione di Margherita Scarpellini etruscologa e direttrice del Museo Civico Archeologico. Si tratta dell’esposizione dei veri tesori di arte e di archeologia di Castiglion Fiorentino, di ambito sacro. Le opere in mostra, circa quaranta, provengono prevalentemente dai tre musei che oggi costituiscono il Sistema Museale Castiglionese: Pinacoteca, Museo della Pieve di S. Giuliano e Museo Archeologico.
- Busto Reliquiario di Sant’Orsola. Quarto-quinto decennio del XIV secolo. Particolare del volto
- Croce Santa. Terzo-quarto del XIII sec. – dettaglio
- San Francesco riceve le stigmate. Particolare. Bartolomeo della Gatta. 1486-1487
Lo scopo della mostra, ospitata in una sede così prestigiosa, è quello di promuovere l’importante patrimonio artistico di Castiglion Fiorentino e suscitare nel visitatore il desiderio di visitare e conoscere la splendida città toscana. Il percorso espositivo comprende capolavori di oreficeria medievale come il Busto Reliquiario di Sant’Orsola della prima metà del XIV secolo e la Croce Santa della seconda metà del XIII secolo, importanti dipinti come “San Francesco riceve le stigmate” dipinto da Bartolomeo della Gatta tra il 1486 e il 1487, oreficerie e paramenti sacri come la Tonacella di Pereto, realizzata a Firenze negli ultimi decenni del Quattrocento. Una sezione è dedicata ai reperti archeologici di epoca etrusca ritrovati nel territorio castiglionese.
La mostra espone solo una minima parte dell’eccezionale patrimonio artistico di Castiglion Fiorentino. Opere talvolta assolutamente intrasportabili conservate nelle edicole esterne, nelle bellissime chiese e nei musei: un continuo fluire di tesori.


